Aria da quando tu non sei più tu vivi costretta in clandestinità chiara piena di quel profumo che inebriava i sogni miei
Pura come una vergine eri tu vivi stuprata dalla civiltà chiusa ridotta già in cattività non puoi curar più nostri guai
Tuu che sei lamadre condannata a morte dai figli tuoi e dal sangue del tuo sangue
leggi di giunte comunali con dentro i porci che decretan la tua morte
Mhhmhh lo Celentan sempre lo disse odia chi distrugge le città
canta da quella notte di via gluck il pianto dell’umanità
Mhhh raccontami di come di com’era dolce il sesso e poi ancor di com’era forte il vento
Tutto quanto colpa di noi chiusi gli occhi non ci sei che te Te che non sei quello che eri Te che eri tutto cio che volevo Volevo un mondo di tenerezza e unicità Non mi regali piu quella unicità e quelle verità Verità di quei sentimenti che credevo unici per me Per me eri quello che si suol dire... ok non fa niente..non continuo con le paroline..